Il miracolo a cui il Vangelo ci ha fatto assistere domenica scorsa – il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci - fu un miracolo non solo spettacolare, ma necessario: ha sfamato cinquemila persone, senza contare donne e bambini.
E adesso, nell'oscurità della notte, a tu per tu con un discepolo, un miracolo del cuore: un discepolo che sta per annegare e il maestro che gli tende la mano. Verrebbe quasi da pensare che è un miracolo inutile, intimo...
Ma io ringrazio Gesù per questo secondo miracolo, perché se nell'altro mi ha caricato di responsabilità, con questo secondo miracolo nell'intimità mi conforta, mi incoraggia, mi fa andare avanti.


